La storia

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 NOLA – LA STORIA DELLA PRIMA RADIO IN ITALIA
Radio Antenna Campania compie 45 anni

Nola – Tony, soprannome, oppure abbreviazione ì, di Antonio Napolitano, Direttore di Radio Antenna Campania; ideatore della prima Radio libera Italiana con il nome del Santo che si venera a Nola,“Onde San Paolino”, oggi Radio Antenna Campania. Lo scorso mercoledì 17 febbraio, Antonio Napolitano, ha festeggiato 2 compleanni: uno il suo, è nato nel 1938, e l’altro quello della sua Radio nata nel 1971. Facendo un rapido calcolo sono ben 45 anni di attività; un traguardo notevole. La sua è una storia, non l’unica ma di diversi esseri umani, che si intreccia con quella di questa storica e innovativa invenzione; quella propria della radio che inizia dalla fine del XIX secolo. Senza di ciò, chissà come si sarebbe evoluto il tutto. Sta di fatto che da allora qualcosa è avvenuto nel nel percorso evolutivo dell’umanità. Nomi ci sono da menzionare in tal contesto: Nicola Tesla, Guglielmo Marconi, Reginald Fessenden a julio Cervera Baviera. Talenti rari del campo scientifico. Nicola Tesla fu il primo a dimostrare in esperimenti che era possibile trasmettere onde elettromagnetiche a distanza senza utilizzo di cavi. Pochi anni dopo Marconi riuscì in questa impresa ed inviò un codice morse a distanza. L’acclamazione fu enorme! Quella delle informazioni e delle missive via etere, come si nota, è una storia molto lunga, complicata. Grazie all’invenzione dell’elettricità e dei mezzi di comunicazione, si ha l’impressione di trasmettere in maniera immediata. Ma nulla raggiunge la sensibilità delle persone come la musica e la radio. Tra i mezzi di comunicazione che fanno si che l’uomo sia in contatto con diverse località e che venga informato, la radio è sicuramente uno dei più antichi e forse, in concorrenza con la tv, il più innovativo. La radio non è altro che un dispositivo in grado di ricevere delle onde elettromagnetiche che vengono trasformate, in altri termini il tutto si traduce in intrattenimento, informazione. Tornando all’evento della radio nolana, sede di piazza, angolo piazza Duomo, la Radio ha ottenuto anche un premio a carattere europeo a Roma alla camera dei Deputati. In quella sede furono assegnati alcuni importanti premi nel campo della comunicazione. In particolare, riguardò da vicino, Radio Antenna Campania; fu assegnato un premio “Comunicare l’Europa 2011” ad Antonio Napolitano, appunto, in arte solo “Tony”. Antonio Napolitano, in sintesi come accennato, nel 1971 fondò a Nola la prima Radio libera in Italia “Onde San Paolino” , che in seguito, assunse la denominazione di Radio Nola City. Molti anni sono passati da allora e, quella Radio, che ha visto il susseguirsi di vari eventi; ha scelto, attualmente, in maniera definitiva, l’identificazione di Radio Antenna Campania. Una vita dedicata al proprio campo d’interessi. L’evento premiazione, fu promosso all’Osservatorio Parlamentare d’Europa, l’istituto europeo per la formazione e l’orientamento della cultura europeista. La cerimonia, avvenne in una sede prestigiosa: Palazzo Marino, Camera dei Deputati. Un riconoscimento anche alle tante attività, integrative, svolte dalla Radio. In tale contesto, come non ricordare anche il “Cantagiglio”. Un festival del Folclore nolano, nell’ambito della festività dei Gigli, tradizionale ricorrenza nolana. All’inizio il tutto non nacque casualmente: solo una radio pirata che non aveva altra ambizione di occuparsi di musica. In quel lontano 1971, l’attuale Direttore, dirigeva e operava nella sua Boutique “Creations Tony” come stilista e sarto. Un lavoro come un altro; ma svolgendo l’attività di sarto si ha, spesso, occasione di frequentare laboratori di moda, stilisti più o meno conosciuti e famosi. Si ha l’impressione di avventarsi, non da semplici spettatori, nel mondo dello spettacolo quando si è in contatto, per motivi legati alla propria attività, con artisti e volti noti della tv. Fu allora che scattò l’intuito di addentarsi in questo mondo radiofonico di osare e fare una scelta. Una preferenza che era gia un sogno nel cassetto quando si ammirava e si provava a suonare una vecchia fisarmonica, ancora conservata nell’ingresso degli attuali studi radiofonici, oppure ad ammirare un vecchio modello di radio una di quelle grosse che hanno fatto la storia nel nostro paese. All’inizio il Direttore di cui si parlava ha dovuto superare tanti no! Tanti “azzardi” che a ragione o a torto, gli facevano notare; difficili da prendere solo in considerazione. Ma ha voluto fermamente, crederci: ecco allora la formazione della discoteca all’attuale Villa Minieri in Nola; oggi non più esiste se non il ricordo del nome: “Club 2001”. Erano tempi di grandi cambiamenti; gli anni intorno al 1970 oppure per meglio dire quegli del 60. La moda 1960; è stata segnata in un momento in cui ci sono stati grandi cambiamenti epocali. Sono gli anni dopo la guerra mondiale, quando c’erano i figli del boom economico il quali chiedevano, specificamente, di avere i loro stili per determinare il proprio andamento e la rivoluzione culturale che si proponevano. Gli stilisti nel 1960 hanno anche risposto in maniera più liberale e hanno avuto un approccio audace a questi stili. La moda in quegli anni a causa di questo cambiamento, era costituita da tessuti tinteggiati e disegni intrepidi che ha estirpato il modo convenzionale di vestire. Questa trasformazione era un avvertimento; vale a dire che per i giovani del tempo, la loro epoca non sarebbe stata dominata dagli obblighi tradizionali. Una rottura con il passato che qualcuno pensò irreversibile. Ad un certo punto, tutto è divenuto lontano: erano passati gli anni di un’attività di sartoria; erano passati quegli anni in cui collaboratori radiofonici mandavano programmi in diretta o registrati ad esempio da Firenze; alcuni di loro sarebbero divenuti, col tempo volti e nomi noti della tv come si evince dalle foto scelte tra le migliaia conservate nell’archivio storico della Redazione. Alcuni speaker professionisti, oggi, Carlo Conti, Marco Baldini e Claudio Cecchetti solo per citarne qualcuno. Tutto è divenuto lontano! Per intenderci parliamo, dell’epoca contemporanea, della web radio o radio on line che è il termine che indica emittenti radiofoniche per la trasmissione in forma digitale il proprio palinsesto, attraverso Internet, apparse sullo scenario dal 1998. È inutile dire che è stato un grande passo per l’umanità; ma forse pagato a caro prezzo perché è venuto meno quello che si definisce “contatto umano”; una relazione più diretta per il genere antropico. Un processo che tutt’ora è in evoluzione e che viviamo quotidianamente o quasi; nulla di definitivo, di certo, per di giudizi affrettati e senza cognizione di causa – effetto. Un processo evolutivo che in ogni caso, impone di stare ai patti e ai passi con i tempi! Auguri Radio Antenna Campania per i tuoi 45 anni!

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