E’ un passo importante in particolare per gli anziani e per le categorie dei disabili e dei fragili, che i medici conoscono in maniera capillare”. L’accordo è stato firmato da Fimmg, Snami, Smi, Intesa Sindacale; l’adesione dei singoli medici alla campagna vaccinale resta però volontaria.

“I medici – spiega Trama – segnaleranno per l’adesione le persone con patologie che costituiscono un rischio e i disabili.
Hanno accesso alla piattaforma elettronica e vista la loro conoscenza dei pazienti sapranno anche quali hanno bisogno della somministrazione domiciliare che potranno eseguire essi stessi, oppure potranno somministrare le dosi anche nel loro studio.
L’accordo è soddisfacente e prevede anche un rimborso di sei euro per ogni vaccino, che aumenta di altri sei euro in totale in caso di doppia vaccinazione domiciliare”. I medici di base praticheranno quindi i vaccini Astrazeneca e Moderna (e i Johnson quando arriveranno), mentre sono esclusi dallo Pfizer, viste le difficili procedure sulla temperatura da seguire.
(ANSA).